Costi - vela anch'io
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Quando non faccio il solitario (la barca e l'esperienza lo permettono) ospito esperti velisti e non, cui chiedo una condivisione delle spese  secondo due diverse modalità d'imbarco .
 
1-
Imbarco con  condivisione alla pari, in cassa comune tra tutti (armatore/skipper compreso), delle sole spese giornaliere, di carburante-cambusa-spese portuali. In questo caso è il comandante che decide la rotta, voi lo accompagnate (si è in balia oltre che del vento...anche delle bizze del comandante).

2- Se si vuole concordare la rotta (ed i porti di imbarco e sbarco) oltre alle spese vive di cui sopra, si condividono anche le spese generali di gestione della barca, con una "quota barca" che si concorda con l'armatore skipper, in base al quando, a quanti ed a dove.


Comunque i "contributi" settimanali  non saranno, nemmeno lontanamente, comparabili alle "tariffe" charter, sicuramente almeno la metà che diventano la metà della metà, se si tiene conto che imbarco la metà del numero degli ospiti (quattro invece di otto ) di quelli che imbarcherebbe una barca da charter  anche più piccola della mia.

E' evidente che con questi numeri non posso nè voglio perseguire alcuna finalità di lucro, ma miro solo ad avere a bordo persone responsabili, consapevoli e partecipi di quanto viene loro offerto durante le mie crociere itineranti in giro per il mediterraneo.
Ad evitare ogni equivoco, chiarisco "prima" quello che comunque deve essere un accordo "contrattuale" tra chi imbarca e chi viene imbarcato.

N.B.
L'armatore-skipper farà solo lo skipper , cioè il conduttore dell’imbarcazione . Anche se l'imbarcazione potrei condurla da solo, tutti gli ospiti saranno chiamati a collaborare.in base alle loro possibilità. alle manovre necessarie. A bordo in genere non è prevista una cuoca-hostess. Le incombenze corrispondenti a tale ruolo, comprese la necessaria pulizia generale di fine settimana, dovranno essere svolte a turno tra tutti gli
ospiti 


 

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