Costi - vela anch'io
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Quando non faccio il solitario (la barca e l'esperienza lo permettono) ospito esperti velisti e non, cui chiedo una condivisione delle spese  secondo due diverse modalità d'imbarco .
 
1-
Imbarco con  condivisione alla pari, in cassa comune tra tutti (armatore/skipper compreso), delle sole spese giornaliere, di carburante-cambusa-spese portuali. In questo caso è il comandante che decide la rotta, voi lo accompagnate (si è in balia oltre che del vento...anche delle bizze del comandante).

2- Se si vuole concordare la rotta (ed i porti di imbarco e sbarco) oltre alle spese vive di cui sopra, si condividono anche le spese generali di gestione della barca, con una "quota barca" che si concorda con l'armatore skipper, in base al quando, a quanti ed a dove.


Comunque i "contributi" settimanali  non saranno, nemmeno lontanamente, comparabili alle "tariffe" charter, sicuramente almeno la metà che diventano la metà della metà, se si tiene conto che imbarco la metà del numero degli ospiti (quattro invece di otto ) di quelli che imbarcherebbe una barca da charter  anche più piccola della mia.

E' evidente che con questi numeri non posso nè voglio perseguire alcuna finalità di lucro, ma miro solo ad avere a bordo persone responsabili, consapevoli e partecipi di quanto viene loro offerto durante le mie crociere itineranti in giro per il mediterraneo.
Ad evitare ogni equivoco, chiarisco "prima" quello che comunque deve essere un accordo "contrattuale" tra chi imbarca e chi viene imbarcato.

N.B.
L'armatore-skipper farà solo lo skipper , cioè il conduttore dell’imbarcazione . Anche se l'imbarcazione potrei condurla da solo, tutti gli ospiti saranno chiamati a collaborare.in base alle loro possibilità. alle manovre necessarie. A bordo in genere non è prevista una cuoca-hostess. Le incombenze corrispondenti a tale ruolo, comprese la necessaria pulizia generale di fine settimana, dovranno essere svolte a turno tra tutti gli
ospiti 

P.S,
In nome della massima trasparenza, fornisco alcune precisazioni sulle spese a carico dell'armatore
1) Costo della Svalutazione : 270.000 euro, prezzo d'acquisto dell 'imbarcazione  nel 2002
                                                100.000 euro la valutazione attuale (2019).                                                                                                        cioè 170.000 euro di perdite complessive, quindi
             10.000 euro di perdita annuale
2) Costi di gestione annuali  (ormeggio nel porto di armamento, assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria)
             10.000 euro (approssimazione per difetto)


Quando si chiede la partecipazione alle spese di gestione annuale con una  simbolica "quota barca" si fa riferimento a questi ineliminabili 20.000 euro di spese fisse annuali.

Una vera "condivisione alla pari" sarebbe quella di condividere "alla pari" con l'armatore tutte queste spese, in proporzione al periodo di fruizione della barca, di ognuno.
Naturalmente improponibile, ma era per definire il termine in questione.

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